Lezione 3 · Canale 2 · martedì 29 settembre 2026

Sistemi lineari: stato e risposta impulsiva

Sistemi Dinamici

Riassunto

Il modello matematico dei sistemi lineari tempo-invarianti combina un'equazione di stato e un'equazione di uscita. La soluzione esplicita comprende l'evoluzione libera, determinata dalle condizioni iniziali, e l'evoluzione forzata, determinata dall'ingresso. L'esponenziale di matrice generalizza l'esponenziale scalare e permette di esprimere la soluzione anche quando l'ingresso non è nullo. Le matrici di transizione e di risposta impulsiva compattano le espressioni; la risposta dell'uscita si calcola come somma di un contributo dovuto alle condizioni iniziali e della convoluzione della risposta impulsiva in uscita con l'ingresso. La risposta impulsiva in uscita rimane invariata al cambio di coordinate dello stato e caratterizza completamente il comportamento ingresso-uscita del sistema.

Concetti chiave

  • Stato — vettore che descrive il comportamento interno del sistema; la sua evoluzione dipende dalle condizioni iniziali e dagli ingressi.
  • Ingresso — segnale applicato al sistema, indicato con uu o u⃗\vec{u}.
  • Uscita — grandezza osservata, legata allo stato e all'ingresso.
  • Modello implicito — descrizione del sistema tramite equazioni differenziali senza esprimere la soluzione come funzione esplicita del tempo.
  • Funzione generatrice — legame differenziale Ax⃗+Bu⃗A\vec{x}+B\vec{u} tra stato e ingresso.
  • Trasformazione di uscita — relazione istantanea y⃗=Cx⃗+Du⃗\vec{y}=C\vec{x}+D\vec{u}.
  • Sistema tempo-invariante — sistema le cui matrici sono costanti; il comportamento dipende dal tempo trascorso, non dall'istante assoluto.
  • Evoluzione libera — contributo dovuto alle condizioni iniziali in assenza di ingresso.
  • Evoluzione forzata — contributo dovuto all'ingresso con condizioni iniziali nulle.
  • Matrice di transizione — matrice Φ(t)=eAt\Phi(t)=e^{At} che propaga lo stato iniziale.
  • Risposta impulsiva nello stato — matrice H(t)=eAtBH(t)=e^{At}B che descrive la risposta dello stato a impulsi in ingresso.
  • Risposta impulsiva in uscita — matrice W(t)=CeAtB+Dδ(t)W(t)=Ce^{At}B+D\delta(t) che descrive la risposta dell'uscita a impulsi in ingresso.
  • Integrale di convoluzione — formula che combina la risposta impulsiva con l'ingresso per determinare la risposta forzata.
  • Problema diretto — calcolare l'uscita dato il sistema e l'ingresso.
  • Identificazione — ricostruire il modello osservando uscite a ingressi scelti.

Sviluppo

Evoluzione libera e forzata nel caso scalare

Per un sistema scalare x˙=ax+bu\dot{x}=ax+bu con condizione iniziale x(t0)x(t_0) e ingresso u(t)u(t), la soluzione è la somma di due termini: l'evoluzione libera ea(t−t0)x(t0)e^{a(t-t_0)}x(t_0), determinata dalla condizione iniziale, e l'evoluzione forzata, un integrale che combina l'ingresso con la propagazione tramite l'esponenziale. Per un sistema tempo-invariante, conta il tempo trascorso dalla condizione iniziale, non l'istante assoluto.

Estensione al sistema matriciale

Nel caso multidimensionale con ingresso nullo, la soluzione ha forma simile a quella scalare, ma l'esponenziale scalare è sostituito dall'esponenziale di matrice. Con ingresso presente, la soluzione libera è ancora eAtx(t0)e^{At}x(t_0), mentre la forzata è un integrale con l'esponenziale di matrice che propaga il contributo dell'ingresso nel tempo.

Modello implicito e stazionarietà

Un sistema lineare è descritto dall'equazione di stato x⃗˙=Ax⃗+Bu⃗\dot{\vec{x}}=A\vec{x}+B\vec{u} e dall'equazione di uscita y⃗=Cx⃗+Du⃗\vec{y}=C\vec{x}+D\vec{u}. Questa rappresentazione è implicita perché non esprime direttamente la soluzione. Nel caso tempo-invariante le matrici sono costanti. La funzione generatrice Ax⃗+Bu⃗A\vec{x}+B\vec{u} lega lo stato all'ingresso tramite una relazione differenziale. La trasformazione di uscita è istantanea: l'uscita attuale dipende solo dallo stato e dall'ingresso attuali. Tuttavia, lo stato presente incorpora tutta la storia passata tramite le condizioni iniziali e gli ingressi precedenti.

Schema di simulazione

Un sistema lineare può essere realizzato usando integratori, nodi di somma e guadagni. Si integra x⃗˙\dot{\vec{x}} con la condizione iniziale per ottenere x⃗\vec{x}; le equazioni di stato e di uscita vengono implementate collegando i blocchi secondo le matrici A,B,C,DA,B,C,D. Lo schema consente di visualizzare il flusso dei segnali e di simulare il comportamento. Per un sistema massa-molla-smorzatore con due stati, x˙1=x2\dot{x}_1=x_2, x˙2=−4x1−5x2+\dot{x}_2=-4x_1-5x_2+{}termine d'ingresso e y=x1y=x_1, un integratore ha come ingresso x2x_2 e come uscita x1x_1; x˙2\dot{x}_2 si ottiene sommando x1x_1 moltiplicato per −4-4, x2x_2 moltiplicato per −5-5 e il termine d'ingresso, e un secondo integratore lo trasforma in x2x_2. L'uscita è x1x_1 moltiplicato per 11 e il termine diretto DD è nullo.

Esponenziale di matrice

L'esponenziale di matrice generalizza quello scalare:

eAt=I+At+A2t22!+A3t33!+⋯e^{At}=I+At+\frac{A^2t^2}{2!}+\frac{A^3t^3}{3!}+\cdots

Nel caso stazionario dipende dalla differenza t−t0t-t_0, non dagli istanti assoluti. La derivata dell'esponenziale rispetto a tt è sia AeAtAe^{At} sia eAtAe^{At}A, proprietà che richiama il caso scalare.

Verifica della soluzione per derivazione

La soluzione del sistema con ingresso è verificata derivandola: la derivata del termine libero produce il contributo con AA; la derivata dell'integrale, per la regola di Leibniz, produce sia il termine al bordo superiore (Bu⃗(t)B\vec{u}(t)) sia l'integrale della derivata dell'integranda (che contribuisce AA all'interno). Raccogliendo i termini, si ritrova x⃗˙=Ax⃗+Bu⃗\dot{\vec{x}}=A\vec{x}+B\vec{u}.

Dalla soluzione esplicita al modello compatto

Sostituendo la soluzione dello stato nell'equazione di uscita si ottiene un termine dipendente dalle condizioni iniziali e uno dall'ingresso. La rappresentazione diventa più compatta introducendo le matrici di transizione Φ(t)=eAt\Phi(t)=e^{At} e di risposta impulsiva nello stato H(t)=eAtBH(t)=e^{At}B, e il termine di trasformazione dell'uscita Ψ(t)=CeAt\Psi(t)=Ce^{At}.

Matrici di risposta impulsiva

La risposta impulsiva in uscita è W(t)=CeAtB+Dδ(t)W(t)=Ce^{At}B+D\delta(t), dove δ(t)\delta(t) è l'impulso di Dirac. Il termine diretto Du⃗(t)D\vec{u}(t) può essere incorporato nell'integrale riscrivendo Du⃗(t)D\vec{u}(t) come ∫Dδ(t−τ)u⃗(τ)dτ\int D\delta(t-\tau)\vec{u}(\tau)d\tau. Applicando un impulso unitario a un singolo ingresso, la colonna corrispondente di HH (o di WW per l'uscita) descrive la risposta dello stato (o dell'uscita) a quel canale.

Separazione in evoluzione libera e forzata

La risposta totale dello stato e dell'uscita si divide in due contributi indipendenti: la risposta all'evoluzione libera (ingresso nullo) e la risposta all'evoluzione forzata (condizioni iniziali nulle). Questa separazione consente di analizzare gli effetti dell'inizializzazione e della sollecitazione separatamente.

Risposta a ingressi canonici

Per un ingresso a gradino unitario costante applicato a t≥0t \geq 0, la risposta comprende un termine transitorio che dipende dagli autovalori del sistema e un termine di regime costante. Autovalori con parte reale più negativa producono un decadimento più rapido del transitorio: con autovalori −10-10 o −100-100, per esempio, il sistema si assesta molto prima che con −2-2. Per ingressi sinusoidali, la risposta, dopo un transitorio, è ancora sinusoidale alla stessa frequenza, ma con ampiezza e fase modificate. Per rampe, la risposta contiene una componente in rampa, oltre al transitorio.

Esercizi con gradino e rampa

Per il sistema x˙=−x+2u\dot{x}=-x+2u, y=xy=x, x(0)=3x(0)=3, la risposta libera è 3e−t3e^{-t}. Con un gradino unitario la risposta forzata è 2(1−e−t)2(1-e^{-t}) e la risposta complessiva è y(t)=2+e−ty(t)=2+e^{-t}: l'autovalore −1-1 fa scomparire la parte libera e l'uscita si assesta al valore 22. Con la rampa u=tu=t la risposta forzata è 2(t−1+e−t)2(t-1+e^{-t}) e si ottiene y(t)=5e−t+2t−2y(t)=5e^{-t}+2t-2: estinto il transitorio, l'uscita è la somma di una rampa 2t2t e di un gradino −2-2, cioè 2(t−1)2(t-1), l'ingresso moltiplicato per 22 e ritardato di un'unità.

Nei sistemi in cui la risposta libera si estingue, la risposta impulsiva fornisce le informazioni importanti sul comportamento forzato.

Integrale di convoluzione

La risposta forzata è espressa da un integrale di convoluzione tra la risposta impulsiva in uscita WW e l'ingresso. Per un sistema stazionario, l'integrale conta il tempo trascorso dall'applicazione del segnale. Il nucleo WW contiene tutte le informazioni necessarie per calcolare la risposta a qualsiasi ingresso.

Significato della soluzione e incertezze

Conoscendo lo stato iniziale e l'ingresso, si può calcolare l'uscita futura. Però, nei sistemi reali, le condizioni iniziali spesso non sono note precisamente. Perturbazioni non previste possono modificare lo stato interno. Lo studio dei sistemi serve anche a comprendere qualitativamente come il sistema evolve in presenza di incertezze e perturbazioni.

Invarianza della risposta impulsiva in uscita

Un sistema può avere rappresentazioni implicite diverse, ottenute tramite cambi di coordinate dello stato. La risposta impulsiva in uscita W(t)W(t) non dipende dalle coordinate scelte e caratterizza completamente il comportamento ingresso-uscita del sistema. Proprietà ingresso-uscita come assestamento, ampiezza e fase in risposta a ingressi canonici sono determinate da WW.

Problema diretto e inverso

Il problema diretto consiste nel prevedere l'uscita dato un sistema noto e un ingresso. Il problema inverso, detto identificazione, consiste nel ricostruire il modello del sistema osservando le uscite ottenute applicando ingressi scelti.

Formule e dimostrazioni

Modello lineare tempo-continuo

x⃗˙(t)=Ax⃗(t)+Bu⃗(t),y⃗(t)=Cx⃗(t)+Du⃗(t)\dot{\vec{x}}(t)=A\vec{x}(t)+B\vec{u}(t), \quad \vec{y}(t)=C\vec{x}(t)+D\vec{u}(t)

x⃗(t)\vec{x}(t) è il vettore di stato, u⃗(t)\vec{u}(t) quello degli ingressi, y⃗(t)\vec{y}(t) quello delle uscite. Per nn stati, pp ingressi e qq uscite: A∈Rn×nA\in\mathbb{R}^{n\times n}, B∈Rn×pB\in\mathbb{R}^{n\times p}, C∈Rq×nC\in\mathbb{R}^{q\times n}, D∈Rq×pD\in\mathbb{R}^{q\times p}.

Soluzione del caso scalare

x(t)=ea(t−t0)x(t0)+∫t0tea(t−τ)b u(τ) dτx(t)=e^{a(t-t_0)}x(t_0)+\int_{t_0}^{t}e^{a(t-\tau)}b\,u(\tau)\,d\tau

Il primo termine è l'evoluzione libera; l'integrale è l'evoluzione forzata.

Soluzione libera del sistema matriciale

x⃗(t)=eA(t−t0)x⃗(t0),u⃗(t)=0\vec{x}(t)=e^{A(t-t_0)}\vec{x}(t_0), \quad \vec{u}(t)=0

Per un sistema tempo-invariante, eA(t−t0)e^{A(t-t_0)} dipende solo dalla differenza t−t0t-t_0.

Serie dell'esponenziale di matrice

eAt=I+At+A2t22!+A3t33!+⋯e^{At}=I+At+\frac{A^2t^2}{2!}+\frac{A^3t^3}{3!}+\cdots

Soluzione con ingresso non nullo

x⃗(t)=eA(t−t0)x⃗(t0)+∫t0teA(t−τ)Bu⃗(τ) dτ\vec{x}(t)=e^{A(t-t_0)}\vec{x}(t_0)+\int_{t_0}^{t}e^{A(t-\tau)}B\vec{u}(\tau)\,d\tau

Verifica della soluzione per derivazione

Applicando la regola di Leibniz all'integrale:

ddt∫t0teA(t−τ)Bu⃗(τ) dτ=∫t0tAeA(t−τ)Bu⃗(τ) dτ+Bu⃗(t)\frac{d}{dt}\int_{t_0}^{t}e^{A(t-\tau)}B\vec{u}(\tau)\,d\tau=\int_{t_0}^{t}Ae^{A(t-\tau)}B\vec{u}(\tau)\,d\tau+B\vec{u}(t)

Derivando anche il termine iniziale e raccogliendo AA:

x⃗˙(t)=A(eA(t−t0)x⃗(t0)+∫t0teA(t−τ)Bu⃗(τ) dτ)+Bu⃗(t)=Ax⃗(t)+Bu⃗(t)\dot{\vec{x}}(t)=A\left(e^{A(t-t_0)}\vec{x}(t_0)+\int_{t_0}^{t}e^{A(t-\tau)}B\vec{u}(\tau)\,d\tau\right)+B\vec{u}(t)=A\vec{x}(t)+B\vec{u}(t)

Uscita in forma esplicita

y⃗(t)=CeA(t−t0)x⃗(t0)+∫t0tCeA(t−τ)Bu⃗(τ) dτ+Du⃗(t)\vec{y}(t)=Ce^{A(t-t_0)}\vec{x}(t_0)+\int_{t_0}^{t}Ce^{A(t-\tau)}B\vec{u}(\tau)\,d\tau+D\vec{u}(t)

Matrici di transizione e risposta impulsiva

Φ(t)=eAt,H(t)=eAtB,Ψ(t)=CeAt,W(t)=CeAtB+Dδ(t)\Phi(t)=e^{At}, \quad H(t)=e^{At}B, \quad \Psi(t)=Ce^{At}, \quad W(t)=Ce^{At}B+D\delta(t)

Φ\Phi è la matrice di transizione; HH è la risposta impulsiva nello stato; Ψ\Psi moltiplica lo stato iniziale nell'uscita; WW è la risposta impulsiva in uscita; δ(t)\delta(t) è l'impulso di Dirac.

Rappresentazione compatta

x⃗(t)=Φ(t−t0)x⃗(t0)+∫t0tH(t−τ)u⃗(τ) dτ\vec{x}(t)=\Phi(t-t_0)\vec{x}(t_0)+\int_{t_0}^{t}H(t-\tau)\vec{u}(\tau)\,d\tau

y⃗(t)=Ψ(t−t0)x⃗(t0)+∫t0tW(t−τ)u⃗(τ) dτ\vec{y}(t)=\Psi(t-t_0)\vec{x}(t_0)+\int_{t_0}^{t}W(t-\tau)\vec{u}(\tau)\,d\tau

L'integrale nell'espressione dell'uscita è la convoluzione con il nucleo WW.

Rappresentazione impulsiva del termine diretto

Du⃗(t)=∫t0tDδ(t−τ)u⃗(τ) dτD\vec{u}(t)=\int_{t_0}^{t}D\delta(t-\tau)\vec{u}(\tau)\,d\tau

Esempio con ingresso a gradino

x˙=−2x+u,y=x,x(0)=1,u(t)=1(t≥0)\dot{x}=-2x+u, \quad y=x, \quad x(0)=1, \quad u(t)=1 \quad (t \geq 0)

xlibera(t)=e−2t,xforzata(t)=12(1−e−2t),x(t)=12(1+e−2t)x_{\mathrm{libera}}(t)=e^{-2t}, \quad x_{\mathrm{forzata}}(t)=\frac{1}{2}\left(1-e^{-2t}\right), \quad x(t)=\frac{1}{2}\left(1+e^{-2t}\right)

L'autovalore a=−2a=-2 produce un decadimento esponenziale della risposta libera. La risposta complessiva parte da x(0)=1x(0)=1 e tende a 12\frac{1}{2}.

Dimensioni delle matrici

Per un sistema con nn stati, pp ingressi e qq uscite:

A∈Rn×n,B∈Rn×p,C∈Rq×n,D∈Rq×pA\in\mathbb{R}^{n\times n}, \quad B\in\mathbb{R}^{n\times p}, \quad C\in\mathbb{R}^{q\times n}, \quad D\in\mathbb{R}^{q\times p}

Φ∈Rn×n,H∈Rn×p,Ψ∈Rq×n,W∈Rq×p\Phi\in\mathbb{R}^{n\times n}, \quad H\in\mathbb{R}^{n\times p}, \quad \Psi\in\mathbb{R}^{q\times n}, \quad W\in\mathbb{R}^{q\times p}

Per esempio, con n=3n=3, p=2p=2, q=1q=1: AA è 3×33\times3, BB è 3×23\times2, CC è 1×31\times3, DD è 1×21\times2.