Lezione 5 · Canale 2 · venerdì 2 ottobre 2026

Evoluzione libera e modi naturali

Sistemi Dinamici

Riassunto

La soluzione della risposta libera x(t)=eAtx0x(t)=e^{At}x_0 dipende dalla diagonalizzabilità della matrice AA, determinata dal confronto tra molteplicità algebrica e geometrica dei suoi autovalori. Per una coppia di autovalori complessi coniugati, una rappresentazione reale a blocchi descrive il moto pseudoperiodico nel piano individuato da due vettori reali. La traiettoria si scompone in modi naturali: il segno della parte reale determina se ciascun contributo diverge, decade o rimane limitato. La costante di tempo caratterizza la rapidità di decadimento di un modo reale, mentre pulsazione naturale e smorzamento descrivono i modi pseudoperiodici. Un esercizio su un sistema del terzo ordine illustra il calcolo dello schema di simulazione, degli autovalori, degli autovettori e della traiettoria libera.

Concetti chiave

  • Polinomio caratteristico — il polinomio det⁡(A−λI)\det(A-\lambda I), le cui radici sono gli autovalori di AA.
  • Molteplicità algebrica — il numero di volte in cui un autovalore compare come radice del polinomio caratteristico.
  • Molteplicità geometrica — la dimensione dell'autospazio associato a un autovalore, uguale a n−rank⁡(A−λI)n-\operatorname{rank}(A-\lambda I).
  • Forma di Jordan — forma a blocchi usata quando la molteplicità algebrica e geometrica non coincidono; contiene blocchi diagonali e blocchi con elementi sopradiagonali.
  • Autovettori destri e sinistri — i vettori usati rispettivamente come colonne del cambiamento di coordinate e come righe della sua inversa.
  • Modo naturale — contributo alla risposta libera associato a un autovalore; per un autovalore reale varia secondo un esponenziale, mentre una coppia complessa genera un modo pseudoperiodico.
  • Costante di tempo — parametro τ=−1/λ\tau=-1/\lambda per un autovalore reale negativo; il modo si riduce a 1/e1/e del valore iniziale dopo il tempo τ\tau.
  • Pulsazione naturale — modulo dell'autovalore complesso α+jω\alpha+j\omega, indicato con ωn=α2+ω2\omega_n=\sqrt{\alpha^2+\omega^2}.
  • Smorzamento — parametro ξ=−α/ωn\xi=-\alpha/\omega_n che descrive l'attenuazione delle oscillazioni.

Sviluppo

Diagonalizzabilità e molteplicità

La risposta libera x(t)=eAtx0x(t)=e^{At}x_0 dipende dalla struttura di AA. Un autovalore è caratterizzato da due molteplicità: la molteplicità algebrica (numero di radici coincidenti nel polinomio caratteristico) e la molteplicità geometrica (dimensione dello spazio degli autovettori). Se per ogni autovalore le due molteplicità coincidono, AA è diagonalizzabile e la matrice di transizione è facilmente calcolabile. Se non coincidono, la matrice assume forma di Jordan con blocchi sopradiagonali, e il calcolo dell'esponenziale è più complesso.

Coppie complesse coniugate e blocchi reali

Per una matrice reale con autovalori complessi, gli autovalori coniugati si presentano sempre a coppie. Una coppia α±jω\alpha\pm j\omega può essere trasformata in un blocco reale 2×22\times2:

A~=[αω−ωα]\widetilde A=\begin{bmatrix}\alpha&\omega\\-\omega&\alpha\end{bmatrix}

Il vantaggio della rappresentazione reale è che il calcolo dell'esponenziale diventa esplicito e si esprime in termini di seno, coseno e un fattore esponenziale, senza passare per i numeri complessi. L'esponenziale del blocco reale è:

eA~t=eαt[cos⁡(ωt)sin⁡(ωt)−sin⁡(ωt)cos⁡(ωt)]e^{\widetilde A t}=e^{\alpha t}\begin{bmatrix}\cos(\omega t)&\sin(\omega t)\\-\sin(\omega t)&\cos(\omega t)\end{bmatrix}

Modo pseudoperiodico nel piano reale

Una coppia complessa produce un moto che si svolge in un piano bidimensionale individuato dai vettori reali uAu_A e uBu_B, derivati dalle parti reale e immaginaria degli autovettori complessi. Il movimento combina una rotazione, descritta da seno e coseno, con un inviluppo esponenziale eαte^{\alpha t}.

Se α<0\alpha<0, la spirale converge verso l'origine; se α=0\alpha=0, la traiettoria è un'ellisse; se α>0\alpha>0, la spirale diverge. La velocità di rotazione è determinata da ω\omega, e la rapidità della convergenza o divergenza da α\alpha.

In uno spazio tridimensionale con uAu_A e uBu_B sul piano XYXY e un autovettore reale u1u_1 lungo l'asse ZZ, i modi si sommano: se l'autovalore reale è positivo e la parte reale della coppia complessa è negativa, la componente sul piano si estingue mentre quella lungo ZZ cresce, e la traiettoria si allontana lungo l'asse ZZ. Se invece α=0\alpha=0, la proiezione sul piano è un'ellisse e il moto si sviluppa su un cilindro mentre la componente lungo ZZ cresce.

Estensione a dimensioni superiori

Per una matrice n×nn\times n diagonalizzabile con μ\mu autovalori reali e ν\nu coppie complesse coniugate, vale μ+2ν=n\mu+2\nu=n. La matrice trasformata è diagonale a blocchi: blocchi 1×11\times1 per autovalori reali e blocchi 2×22\times2 per coppie complesse. Elevare la matrice alla potenza corrisponde a elevare ciascun blocco alla potenza.

Scomposizione della risposta libera in modi naturali

Lo stato iniziale x0x_0 può essere espresso nella base degli autovettori (reali o complessi). Ogni autovalore reale contribuisce con un termine eλjte^{\lambda_j t} lungo il suo autovettore, mentre ogni coppia complessa contribuisce con un termine pseudoperiodico nel suo piano. La risposta libera è la sovrapposizione di questi contributi modali.

Crescita, convergenza e limitatezza

Il segno della parte reale di un autovalore determina il comportamento lungo il tempo:

  • Se λ>0\lambda>0 o α>0\alpha>0, il modo diverge.
  • Se λ=0\lambda=0 o α=0\alpha=0, il modo rimane limitato (costante nel caso reale, oscillante nel caso complesso).
  • Se λ<0\lambda<0 o α<0\alpha<0, il modo converge a zero.

Quando le molteplicità non coincidono, compaiono termini polinomiali come teλtt e^{\lambda t}, t22eλt\frac{t^2}{2}e^{\lambda t}, etc. Per λ<0\lambda<0 l'esponenziale domina e i termini decadono comunque; per λ=0\lambda=0 i termini polinomiali possono crescere indefinitamente.

Costante di tempo

Per un autovalore reale negativo λ<0\lambda<0, si riscrive eλte^{\lambda t} come e−t/τe^{-t/\tau} dove τ=−1/λ>0\tau=-1/\lambda>0 è la costante di tempo. Al tempo t=τt=\tau, il modo si è ridotto a 1/e≈0,3681/e\approx 0{,}368 del valore iniziale. Una costante di tempo piccola corrisponde a un decadimento rapido; una costante di tempo grande a un decadimento lento.

Pulsazione naturale e smorzamento

Per una coppia complessa α±jω\alpha\pm j\omega, si introducono la pulsazione naturale ωn=α2+ω2\omega_n=\sqrt{\alpha^2+\omega^2} (il modulo dell'autovalore) e lo smorzamento ξ=−α/ωn\xi=-\alpha/\omega_n (il rapporto tra −α-\alpha e il modulo).

  • Con ξ=0\xi=0 si ha α=0\alpha=0 e le radici sono immaginarie pure; il moto è oscillatorio non attenuato.
  • Con 0<ξ<10<\xi<1 le radici sono complesse coniugate a parte reale negativa; il moto è oscillatorio smorzato, con oscillazioni che si attenuano.
  • Con ξ=1\xi=1 si ha ω=0\omega=0 e il caso degenera in radici reali coincidenti (forma di Jordan se la molteplicità geometrica è minore di quella algebrica).
  • Con ξ>1\xi>1 le radici sono reali e distinte, ambedue negative; non ci sono oscillazioni.
  • Con ξ<0\xi<0 (equivalentemente α>0\alpha>0) il modo è amplificato; per −1<ξ<0-1<\xi<0 le radici sono complesse coniugate a parte reale positiva e le oscillazioni crescono.

Per ωn=3\omega_n=3 e smorzamenti 0,10{,}1, 0,30{,}3 e 0,70{,}7 si osservano in tutti i casi oscillazioni, ma aumentando lo smorzamento la loro ampiezza si riduce più rapidamente.

Esercizio: sistema del terzo ordine

Si consideri il sistema

x˙1=−x1+x2+x3+u,x˙2=−3x2+x3−u,x˙3=−x2−3x3,y=x3,\dot{x}_1=-x_1+x_2+x_3+u,\qquad \dot{x}_2=-3x_2+x_3-u,\qquad \dot{x}_3=-x_2-3x_3,\qquad y=x_3,

cioè A=[−1110−310−1−3]A=\begin{bmatrix}-1&1&1\\0&-3&1\\0&-1&-3\end{bmatrix}, B=(1,−1,0)TB=(1,-1,0)^T, C=(0,0,1)C=(0,0,1) e D=0D=0.

Lo schema di simulazione si costruisce con tre integratori, uno per ciascuno stato, collegando le uscite secondo le equazioni; i guadagni e i nodi di somma realizzano i termini delle matrici AA, BB e CC. Due fili che si incrociano senza collegarsi si disegnano con un piccolo arco, per distinguere l'incrocio da un nodo.

Gli autovalori sono un autovalore reale λ1=−1\lambda_1=-1 e una coppia complessa λ2,3=−3±j\lambda_{2,3}=-3\pm j: il sistema ha un modo aperiodico e uno pseudoperiodico. Gli autovettori destri sono u1=(1,0,0)Tu_1=(1,0,0)^T per λ1\lambda_1 e, per la coppia, uA=(−1,5,0)Tu_A=(-1,5,0)^T e uB=(−3,0,5)Tu_B=(-3,0,5)^T, parte reale e immaginaria dell'autovettore complesso uA+j uBu_A+j\,u_B associato a −3+j-3+j.

Per ottenere la traiettoria libera da uno stato iniziale x0x_0 si forma la matrice con questi autovettori come colonne, se ne calcola l'inversa e se ne usano le righe come vettori sinistri v1Tv_1^T, vATv_A^T e vBTv_B^T. I coefficienti sono C1=v1Tx0C_1=v_1^Tx_0, CA=vATx0C_A=v_A^Tx_0 e CB=vBTx0C_B=v_B^Tx_0, da cui si calcolano modulo e fase MM e ψ\psi del contributo della coppia; la traiettoria è la sovrapposizione del modo aperiodico lungo u1u_1 e del modo pseudoperiodico nel piano di uAu_A e uBu_B.

Convergenza di un'iterazione

Verificare che una radice sia un punto fisso di un'iterazione non dimostra che l'iterazione converga partendo da un altro valore: occorre controllare il comportamento fuori dalla radice. Per esempio, l'iterazione xk+1=xk+M(xk2−a)x_{k+1}=x_k+M(x_k^2-a), con a=4a=4, ha come punto fisso a\sqrt a e converge vicino alla radice soltanto se ∣1+2Ma∣<1\lvert 1+2M\sqrt a\rvert<1, cioè −1/a<M<0-1/\sqrt a<M<0; con M>0M>0 diverge. Il metodo delle tangenti dà invece xk+1=12(xk+a/xk)x_{k+1}=\tfrac12\left(x_k+a/x_k\right).

Formule e dimostrazioni

Risposta libera del sistema lineare

x˙=Ax,x(t)=eAtx0\dot{x}=Ax, \quad x(t)=e^{At}x_0

AA è la matrice del sistema e x0x_0 lo stato iniziale.

Polinomio caratteristico e molteplicità geometrica

pA(λ)=det⁡(A−λI),mg=n−rank⁡(A−λI)p_A(\lambda)=\det(A-\lambda I), \quad m_g=n-\operatorname{rank}(A-\lambda I)

La quantità mgm_g è la molteplicità geometrica, pari alla dimensione dell'autospazio. La diagonalizzazione richiede che per ogni autovalore la molteplicità geometrica uguagli quella algebrica.

Blocco reale associato a una coppia complessa

A~=[αω−ωα],eA~t=eαt[cos⁡(ωt)sin⁡(ωt)−sin⁡(ωt)cos⁡(ωt)]\widetilde A=\begin{bmatrix}\alpha&\omega\\-\omega&\alpha\end{bmatrix}, \quad e^{\widetilde A t}=e^{\alpha t}\begin{bmatrix}\cos(\omega t)&\sin(\omega t)\\-\sin(\omega t)&\cos(\omega t)\end{bmatrix}

α\alpha e ω\omega sono rispettivamente la parte reale e quella immaginaria della coppia di autovalori α±jω\alpha\pm j\omega.

Esponenziale nella base originale

eAt=eαt[cos⁡(ωt)(uAvAT+uBvBT)+sin⁡(ωt)(uAvBT−uBvAT)]e^{At}=e^{\alpha t}\left[\cos(\omega t)(u_Av_A^T+u_Bv_B^T)+\sin(\omega t)(u_Av_B^T-u_Bv_A^T)\right]

uA,uBu_A,u_B sono i vettori destri reali associati alla coppia e vAT,vBTv_A^T,v_B^T le righe della matrice inversa del cambiamento di coordinate.

Forma del contributo complesso con fase

CA=vATx0,CB=vBTx0,C=CB+jCA=MejψC_A=v_A^Tx_0, \quad C_B=v_B^Tx_0, \quad C=C_B+jC_A=M e^{j\psi}

M=CA2+CB2,CAM=sin⁡ψ,CBM=cos⁡ψM=\sqrt{C_A^2+C_B^2}, \quad \frac{C_A}{M}=\sin\psi, \quad \frac{C_B}{M}=\cos\psi

Il contributo della coppia si scrive come:

xAB(t)=Meαt[uAsin⁡(ωt+ψ)+uBcos⁡(ωt+ψ)]x_{AB}(t)=M e^{\alpha t}\left[u_A\sin(\omega t+\psi)+u_B\cos(\omega t+\psi)\right]

Scomposizione della risposta libera in modi naturali

xL(t)=∑j=1μeλjtujCj+∑k=1νMkeαkt[ukAsin⁡(ωkt+ψk)+ukBcos⁡(ωkt+ψk)]x_L(t)=\sum_{j=1}^{\mu}e^{\lambda_jt}u_jC_j+\sum_{k=1}^{\nu}M_ke^{\alpha_kt}\left[u_k^A\sin(\omega_kt+\psi_k)+u_k^B\cos(\omega_kt+\psi_k)\right]

Il primo termine somma i contributi degli autovalori reali; il secondo somma quelli delle coppie complesse coniugate.

Conteggio degli autovalori

μ+2ν=n\mu+2\nu=n

Ogni autovalore reale contribuisce una radice; ogni coppia complessa coniugata contribuisce due radici.

Termini associati a blocchi di Jordan

eλt,teλt,t22eλt,…e^{\lambda t}, \quad t e^{\lambda t}, \quad \frac{t^2}{2}e^{\lambda t}, \quad \ldots

Quando la molteplicità geometrica è minore di quella algebrica, appaiono fattori polinomiali moltiplicati per l'esponenziale. Per λ<0\lambda<0 il decadimento esponenziale domina; per λ=0\lambda=0 i fattori polinomiali possono crescere; per λ>0\lambda>0 il crescimento è comunque divergente.

Costante di tempo

eλt=e−t/τ,τ=−1λ(λ<0),e−1=1ee^{\lambda t}=e^{-t/\tau}, \quad \tau=-\frac{1}{\lambda} \quad (\lambda<0), \quad e^{-1}=\frac{1}{e}

τ\tau è il tempo caratteristico di decadimento: al tempo t=τt=\tau, il modo si è ridotto a 1/e1/e del valore iniziale.

Pulsazione naturale e smorzamento

ωn=α2+ω2,ξ=−αωn\omega_n=\sqrt{\alpha^2+\omega^2}, \quad \xi=-\frac{\alpha}{\omega_n}

ωn\omega_n è il modulo dell'autovalore complesso; ξ\xi è il rapporto tra −α-\alpha e tale modulo. Per α<0\alpha<0, lo smorzamento è positivo; per α>0\alpha>0, è negativo.

Relazioni nei casi particolari

Per ξ=0\xi=0 (oscillazione pura): α=0\alpha=0, ω=ωn\omega=\omega_n.

Per ξ=1\xi=1 (radici reali coincidenti): ω=0\omega=0, α=−ωn\alpha=-\omega_n.

Per −1<ξ<0-1<\xi<0 (radici complesse a parte reale positiva): α>0\alpha>0, il modo è amplificato.

Per ξ>1\xi>1 (radici reali distinte): le radici sono α±α2−ωn2\alpha\pm\sqrt{\alpha^2-\omega_n^2}, entrambe negative se α<0\alpha<0.