Lezione 4 · Canale 1 · giovedì 1 ottobre 2026
Modi naturali e cambio di coordinate
Sistemi Dinamici
L'evoluzione libera come somma di modi
Nelle componenti di l'evoluzione libera è un intreccio di esponenziali. Lungo gli autovettori di si scioglie: ogni direzione si muove da sola, con una legge esponenziale propria. Si parte dalla forma esplicita (FE), che separa l'evoluzione libera da quella forzata:
con , , e .
ha autovalori e autovettori , reali e indipendenti. Le colonne di sono gli ; le righe di sono i . Da segue se e altrimenti. Con diagonale degli autovalori:
Le potenze si semplificano perché si cancella fra due fattori: . Nella serie dell'esponenziale ogni diventa :
Applicata a si ottiene l'evoluzione libera:
è uno scalare (riga per colonna). Ogni addendo è un modo naturale: la direzione con la sua legge . A i pezzi ricompongono lo stato, , perché .
I modi nel piano
Con lo stato è la somma di due vettori, uno lungo e uno lungo , che cambiano solo di lunghezza. Un autovalore positivo allunga la componente esponenzialmente, uno negativo la accorcia verso zero, uno nullo la lascia a . Così si intuisce la traiettoria senza calcolarla:
- con lo stato si allontana lungo entrambe le direzioni;
- con e la componente su resta e quella su cresce: la traiettoria è una retta parallela a ;
- con e la componente su cresce e quella su si spegne: la traiettoria curva verso la direzione di .
Le componenti lungo e
Piano di stato
- direzione
- direzione
Componenti nel tempo
- lungo :
- lungo :
Le direzioni degli autovettori sono sottospazi invarianti. Se , allora per : lo stato non esce da quella retta. In dimensione maggiore vale lo stesso per il sottospazio generato da alcuni autovettori. Ogni direzione si studia senza guardare le altre, e se un modo diverge basta scegliere con per non vederlo nell'evoluzione libera.
Uscita: modi osservabili
Per l'uscita basta applicare all'evoluzione dello stato:
Resta una combinazione di modi naturali, ma se il modo non compare: è non osservabile. Il modo esiste nello stato, l'uscita non lo vede. Con più uscite è un vettore e deve annullarsi per intero.
Un modo che scompare dall'uscita
- modo 1
- modo 2
- uscita
Ingresso: modi eccitabili
La risposta forzata dipende da . Con la stessa decomposizione:
È ancora una combinazione di modi naturali, non necessariamente tutti: se il modo non compare in e non è eccitabile con un impulso in ingresso. Qui si guarda da fuori verso dentro, mentre l'osservabilità guarda da dentro verso fuori. E è fissato da : non lo si sceglie, come invece .
Con un solo ingresso è un vettore e è uno scalare. Con ingressi:
Se la riga è tutta nulla il modo non è eccitabile. Altrimenti lo è, ma solo con impulsi sugli ingressi che corrispondono a colonne non nulle: la colonna di è la risposta all'impulso sull'ingresso , e il modo vi compare con coefficiente , nullo se . Per sapere se un modo è eccitabile in generale basta che la riga non sia nulla.
In uscita:
Un modo compare nella risposta impulsiva in uscita solo se è sia osservabile sia eccitabile. Se manca, può mancare per due ragioni diverse: oppure .
Cambio di coordinate
Lo stato raccoglie grandezze fisiche (tensioni, correnti, posizioni, temperature), ma non sempre sono quelle che rendono chiara la dinamica. Lo stesso vettore si può leggere in un'altra base:
è invertibile e costante, quindi la trasformazione è lineare e stazionaria. Con variabile nel tempo il sistema perderebbe la stazionarietà. Le nuove coordinate possono non avere un significato fisico: il vettore è lo stesso, cambiano le sue componenti.
Si deriva e si sostituisce :
perché il collegamento diretto fra ingresso e uscita non passa dallo stato. Invertendo, .
Confrontando con si sceglie e , cioè
Le colonne di sono i vettori della nuova base scritti nelle vecchie coordinate: con che ha un solo nella posizione si ottiene . L'ordine delle colonne fissa l'ordine delle nuove coordinate e dei modi. Con questa scelta
La dinamica diventa diagonale: ogni evolve da sola con . Tutto questo vale con autovalori reali.
Lo stesso stato in due basi
- direzione
- direzione
Formulario
Matrici della forma esplicita
Autovettori,
Decomposizione spettrale
Esponenziale
Evoluzione libera,
Uscita libera
Risposta impulsiva dello stato
Risposta impulsiva in uscita
Modo non osservabile / non eccitabile
Cambio di coordinate
Base degli autovettori,