Lezione 2 · Canale 1 · giovedì 8 ottobre 2026

Operazioni e segnali elementari

FCI · Segnali

L'idea

Un segnale si trasforma in due modi: cambiando il suo argomento (traslazione, scalatura) oppure combinandolo con altri segnali (somma, prodotto). Gli esercizi usano due segnali di base:

rect⁡(t)={1,∣t∣<1212,∣t∣=120,∣t∣>12tri⁡(t)={1+t,t∈[−1,0]1−t,t∈[0,1]0,altrimenti\begin{gathered} \operatorname{rect}(t)=\begin{cases}1,&|t|<\frac12\\ \frac12,&|t|=\frac12\\ 0,&|t|>\frac12\end{cases}\\[0.6em] \operatorname{tri}(t)=\begin{cases}1+t,&t\in[-1,0]\\ 1-t,&t\in[0,1]\\ 0,&\text{altrimenti}\end{cases} \end{gathered}

La rect vale 1 con gli estremi esclusi e, per convenzione, 1/21/2 nei punti di discontinuità. La tri si scrive anche 1−∣t∣1-|t| per ∣t∣≤1|t|\le1; è diversa da zero per ∣t∣<1|t|<1, la rect per ∣t∣≤1/2|t|\le 1/2.

Traslazione e scalatura

Traslazione: z(t)=x(t−τ)z(t)=x(t-\tau). Se τ>0\tau>0 il segnale si sposta a destra (ritardo), se τ<0\tau<0 a sinistra (anticipo): x(t+2)x(t+2) è xx spostato di 2 a sinistra.

Scalatura dell'asse: z(t)=x(αt)z(t)=x(\alpha t) con α>0\alpha>0. Se α>1\alpha>1 il segnale si contrae, se α<1\alpha<1 si dilata. Un fattore davanti al segnale, come in 2rect⁡(t/3)2\operatorname{rect}(t/3), cambia solo l'altezza.

Per non sbagliare si segue un punto caratteristico, per esempio un salto o un vertice: si cerca il tt in cui l'argomento assume il valore che il punto aveva nel segnale di partenza.

  • rect⁡(t/3)\operatorname{rect}(t/3): il salto in −1/2-1/2 si trova dove t/3=−1/2t/3=-1/2, cioè in t=−3/2t=-3/2. La rect va da −3/2-3/2 a 3/23/2.
  • tri⁡(t+1)\operatorname{tri}(t+1): il vertice sinistro, in −1-1, si trova dove t+1=−1t+1=-1, cioè in t=−2t=-2. La tri si sposta di 1 a sinistra, con la stessa larghezza.

Quando traslazione e scalatura compaiono insieme, si raccoglie il coefficiente di tt, così la traslazione resta isolata:

tri⁡(2t−3)=tri⁡(2(t−32))\operatorname{tri}(2t-3)=\operatorname{tri}\Bigl(2\bigl(t-\tfrac32\bigr)\Bigr)

È la forma x(α(t−τ))x\bigl(\alpha(t-\tau)\bigr) con α=2\alpha=2 e τ=3/2\tau=3/2. Il centro va in τ\tau e la durata si divide per α\alpha: centro 3/23/2, durata 11. Si procede un'operazione per volta: prima il centro, poi la larghezza. L'altezza non cambia, perché la scalatura agisce sull'argomento.

Esempi di traslazione e scalatura

−3−2,5−2−1,5−1−0,500,511,522,5300,511,52
Il selettore sceglie l'esempio; le croci segnano gli estremi del supporto di . Il fattore davanti cambia solo l'altezza; in il centro va in e la durata si dimezza.

Altro esempio:

rect⁡(t10−4)=rect⁡(110(t−40))\operatorname{rect}\Bigl(\frac t{10}-4\Bigr)=\operatorname{rect}\Bigl(\frac1{10}(t-40)\Bigr)

Ha α=1/10\alpha=1/10 e τ=40\tau=40: centro 40, durata 10, supporto [35,45][35,45].

Supporto e durata

Il supporto di x(t)x(t) è l'insieme dei tt in cui ∣x(t)∣>0|x(t)|>0. La durata è la misura del supporto: 1 per la rect, 2 per la tri. La traslazione conserva la durata. La scalatura con α\alpha la divide per α\alpha: la compressione di un fattore 2 dimezza la durata della tri, che passa da 2 a 1, e tri⁡(2t−3)\operatorname{tri}(2t-3) ha supporto [1,2][1,2].

Un segnale come la gaussiana Ae−αt2Ae^{-\alpha t^2} tende a zero senza annullarsi mai. Allora il supporto è l'insieme dei tt in cui ∣x(t)∣|x(t)| è non trascurabile, e bisogna fissare la soglia sotto la quale il segnale si considera trascurabile: la durata dipende da questa scelta.

Per una sequenza il supporto è l'insieme degli indici nn in cui ∣xn∣>0|x_n|>0 (o non trascurabile) e la durata è la sua misura: un numero intero.

Somma e prodotto

Somma e prodotto si fanno punto per punto: z(t)=x(t)+y(t)z(t)=x(t)+y(t) e z(t)=x(t) y(t)z(t)=x(t)\,y(t). Si disegnano xx e yy con lo stesso asse dei tempi e la stessa scala, poi un terzo grafico in cui si calcola l'operazione per ogni tt.

Somma. Se i supporti sono distinti, la somma riporta i due tratti così come sono. Se si sovrappongono, nella zona comune si sommano i valori. Esempio:

z(t)=rect⁡(t2−4)+tri⁡(t+2)z(t)=\operatorname{rect}\Bigl(\frac t2-4\Bigr)+\operatorname{tri}(t+2)

Poiché t/2−4=(t−8)/2t/2-4=(t-8)/2, la rect ha α=1/2\alpha=1/2 e τ=8\tau=8: centro 8, durata 2, supporto [7,9][7,9]. La tri ha centro −2-2 e supporto [−3,−1][-3,-1]. I supporti sono distinti.

Somma con supporti distinti

I due addendi

−4−20246810−0,200,20,40,60,811,2

La somma

−4−20246810−0,200,20,40,60,811,2
I supporti e non si sovrappongono: la somma riporta i due segnali così come sono.

Prodotto con una rect. Fuori dall'intervallo in cui la rect vale 1 il prodotto è nullo, qualunque sia l'altro segnale. Dentro, l'altro segnale resta com'è. Quindi si riportano i bordi della rect sul grafico del prodotto, si cancella ciò che sta fuori e si ricopia il tratto rimasto. La rect si comporta da finestra: lascia passare il segnale dove è alta e annulla il resto. Su questa idea si basano i filtri.

Esempio:

z(t)=rect⁡(t+12)⋅3tri⁡(t2)z(t)=\operatorname{rect}\Bigl(t+\frac12\Bigr)\cdot 3\operatorname{tri}\Bigl(\frac t2\Bigr)

La rect vale 1 su (−1,0)(-1,0). La tri 3tri⁡(t/2)3\operatorname{tri}(t/2) ha supporto [−2,2][-2,2] e massimo 3. Il prodotto è il tratto di questa tri tra −1-1 e 00, da 3/23/2 a 33, e zero altrove.

Nei punti di discontinuità (t=−1t=-1 e t=0t=0) ci sono due scelte, nessuna sbagliata, ma va dichiarata. La più usata prende il valore dell'altro segnale (3/23/2 e 33). L'altra moltiplica per il valore convenzionale 1/21/2 della rect (3/43/4 e 3/23/2).

La rect come finestra

Valore nei salti
−2,5−2−1,5−1−0,500,511,522,500,511,522,53
Il prodotto coincide con dove la rect vale 1 ed è nullo fuori. Il selettore sceglie la convenzione nei salti: punto pieno il valore assegnato, cerchio vuoto quello non assunto.

Seno cardinale

Il seno cardinale è il prodotto di due segnali, il seno sin⁡(πt)\sin(\pi t) e l'iperbole 1/(πt)1/(\pi t):

sinc⁡(t)=sin⁡(πt)πt\operatorname{sinc}(t)=\frac{\sin(\pi t)}{\pi t}
  • Il seno si annulla in ogni intero, quindi sinc⁡(t)=0\operatorname{sinc}(t)=0 per tt intero e diverso da 0.
  • L'iperbole tende a zero per t→±∞t\to\pm\infty e ne modula l'ampiezza: la sinc decresce come 1/t1/t, oscillando.
  • In t=0t=0 il rapporto è indeterminato. Il limite notevole dà il valore:
lim⁡t→0sin⁡(πt)πt=1⇒sinc⁡(0)=1\lim_{t\to0}\frac{\sin(\pi t)}{\pi t}=1 \quad\Rightarrow\quad \operatorname{sinc}(0)=1

La sinc come prodotto

−4−3−2−101234−1−0,500,51
Il prodotto ha gli zeri del seno e oscilla con ampiezza che decresce come ; in 0 vale 1, il valore del limite.

Segnali a tempo discreto

Rect, tri, sinc, gaussiana ed esponenziale sono a tempo continuo: tt varia in R\mathbb R. Un segnale a tempo discreto, o sequenza, è definito solo sugli indici interi nn. Si scrive xnx_n oppure x[n]x[n]: sono equivalenti, e si sceglie la più comoda.

Un segnale reale come la voce è continuo nel tempo. Registrato ed elaborato in Python diventa un array di valori presi in istanti discreti: per quanto fitto, un array non rappresenta un segnale a tempo continuo. Somme, prodotti, convoluzioni e filtri calcolati su un array sono le versioni discrete di quelle operazioni. Per il prodotto la differenza è minima, per le altre operazioni cambia l'espressione.

Impulso a tempo discreto:

δn={1,n=00,n≠0\delta_n=\begin{cases}1,&n=0\\ 0,&n\ne0\end{cases}

La traslazione è analoga al caso continuo: yn=xn−My_n=x_{n-M} sposta la sequenza a destra se M>0M>0 e a sinistra se M<0M<0. Quindi δn−2\delta_{n-2} ha il suo picco in n=2n=2 e δn+1\delta_{n+1} in n=−1n=-1, perché n+1=0n+1=0 per n=−1n=-1.

Sommando impulsi traslati si costruiscono sequenze:

zn=∑k=13δn+k=δn+1+δn+2+δn+3\begin{aligned} z_n&=\sum_{k=1}^{3}\delta_{n+k}\\ &=\delta_{n+1}+\delta_{n+2}+\delta_{n+3} \end{aligned} zn=∑k=13k δn+2k=δn+2+2δn+4+3δn+6\begin{aligned} z_n&=\sum_{k=1}^{3}k\,\delta_{n+2k}\\ &=\delta_{n+2}+2\delta_{n+4}+3\delta_{n+6} \end{aligned}

La prima ha tre picchi di altezza 1 in −1-1, −2-2, −3-3. La seconda ha picchi in −2-2, −4-4, −6-6, alti 1, 2, 3: il coefficiente davanti all'impulso è la sua altezza, come il fattore verticale nel caso continuo.

Impulsi traslati e scalati

−7−6−5−4−3−2−10100,511,522,533,5
−7−6−5−4−3−2−10100,511,522,533,5
Nella seconda sequenza il coefficiente davanti a ogni impulso diventa l'altezza del suo picco.

Campionamento. Per passare da un segnale continuo a uno discreto si fissa un passo TT e si tengono i valori agli istanti nTnT. La sequenza dei campioni è una somma di impulsi traslati e scalati, come quelle appena viste. Se dai campioni si può tornare al segnale continuo senza perdere informazione dipende dalla frequenza associata a TT: lo stabilisce il teorema del campionamento.

Sequenze rettangolare e triangolare. Hanno la forma generale della rect e della tri, ma sono definite solo sugli indici interi. Non richiedono convenzioni ai bordi: ogni valore è assegnato.

xn={1,n=0,1,…,N−10,altrimentixn={N−∣n∣,−N<n<N0,altrimenti\begin{gathered} x_n=\begin{cases}1,&n=0,1,\dots,N-1\\ 0,&\text{altrimenti}\end{cases}\\[0.6em] x_n=\begin{cases}N-|n|,&-N<n<N\\ 0,&\text{altrimenti}\end{cases} \end{gathered}

La rettangolare ha durata NN, la triangolare 2N−12N-1: N−∣n∣N-|n| si annulla in n=±Nn=\pm N.

Formulario

Segnali continui

rect⁡(t)=1, ∣t∣<12tri⁡(t)=1−∣t∣, ∣t∣<1\begin{aligned} \operatorname{rect}(t)&=1,\ |t|<\tfrac12\\ \operatorname{tri}(t)&=1-|t|,\ |t|<1 \end{aligned}

La rect vale 1/21/2 in ∣t∣=1/2|t|=1/2

Traslazione e scalatura

z(t)=x(t−τ)z(t)=x(t-\tau) z(t)=x(αt), α>0z(t)=x(\alpha t),\ \alpha>0

Centro e durata

z(t)=x(α(t−τ))z(t)=x\bigl(\alpha(t-\tau)\bigr)

Centro τ\tau, durata divisa per α\alpha

Supporto: i tt in cui ∣x(t)∣>0|x(t)|>0

Durata: misura del supporto

Somma e prodotto

z(t)=x(t)+y(t)z(t)=x(t)+y(t) z(t)=x(t) y(t)z(t)=x(t)\,y(t)

Seno cardinale

sinc⁡(t)=sin⁡(πt)πt\operatorname{sinc}(t)=\frac{\sin(\pi t)}{\pi t} sinc⁡(0)=1\operatorname{sinc}(0)=1

Impulso discreto

δn={1,n=00,n≠0\delta_n=\begin{cases}1,&n=0\\0,&n\ne0\end{cases}

Traslazione discreta

yn=xn−My_n=x_{n-M}

Sequenza rettangolare

xn=1, 0≤n≤N−1x_n=1,\ 0\le n\le N-1

Durata NN

Sequenza triangolare

xn=N−∣n∣, ∣n∣<Nx_n=N-|n|,\ |n|<N

Durata 2N−12N-1